Gli anni della prima Repubblica e i successivi segnati da Berlusconi e l’Ulivo segnano la storia del nostro popolo, costituzionalmente incapace di capire fino in fondo il senso della politica dei governi facendo astrazione dalle proprie scelte ideologiche o culturalmente tradizionali. Anche allora la richiesta e i desideri erano già inesorabilmente populisti.
Infatti alla nascita dell’euro crebbe la Germania di Schroeder che intervenne sul lavoro riformando l’economia (e perdendo le elezioni), ma diede alla Germania quella modernizzazione che Merkel gli ha attribuito a merito. In Italia anche Bertinotti accettò le regole severe di Prodi 1996 e di Maastricht, ma fu Berlusconi che ne approfittò, ma sostanzialmente la gente accettò (e quindi volle) che un euro valesse 1.000 lire. Populismo intrinseco proprio al “popolo”. Per questo, mentre Merkel sostituì e ancora governa, l’Italia elesse due volete Berlusconi e ora questi disastri umani.

 

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