Un reportage sui bordelli tedeschi realizzato dal Daily Telegraph (e tradotto su Internazionale) ha messo in luce i difetti di funzionamento della legge tedesca sulla prostituzione che nel 2002 ha legalizzato le case (dette) di piacere. In parallelo, un articolo del New York Times analizzava gli effetti del legge anti-prostituzione nel primo paese, la Svezia, ad aver scelto di punire i clienti: il mercato del sesso in strada è diminuito, ma non è chiaro se le nuove tecnologie e le possibilità di mercato on-line non comportino rischi maggiori le persone che si prostituiscono. L’etica, laica e non, si contenta di non vedere

gc.

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