Anno nuovo. Battuta macabra di un’amica poi non così distruttiva “buon 1939”. Speriamo che se la storia ripete in forma di farsa che sia quel che si vede. Ma non è meno tragico. Non spendo nemmeno una parola sul voto della finanziaria: l’umiliazione del Parlamento è stata atroce e giustamente l’Avanti online ricorda il 1899, quando la Camera stava approvando le leggi liberticide del presidente Pelloux e fece uno strappo al regolamento, Prampolini, il più pacifico dei socialisti, seguito da Giuseppe De Felice, Leonida Bissolati e da Oddino Morgari, andò verso le urne per sollevarle, seduta sospesa e Prampolini inquisito (e incarcerato per circa un mese). Un errore, ma senza quel gesto non ricorderemmo l’episodio: oggi, nonostante Fiano e la Gelmini, non resta se non il degrado della Costituzione materiale nella mente dei cittadini.

Però, dato che ogni giorno può succedere di tutto, perché non prendersi il lusso di pensare che sarà un anno tutto scombinato e difficile, ma bello, che riporti la gente (va bene che l’abbiamo vista – ed era la forma migliore – festeggiare a Matera) a pensare positivo?