Non ci sarà stato mio padre, a meno che non fosse giorno non lavorativo. Ma 95 anni fa il fascismo presentava a Bologna il volto  inequivocabile: si insediava la nuova Giunta Comunale a presidenza socialista e presenza della bandiera rossa scatenò la destra. Fu una strage: 10 persone uccise nel cortile di Palazzo D’Accursio dal fuoco delle Guardie Regie, dei fascisti, e perfino da bombe a mano lanciate dalle finestre del palazzo dalle Guardie Rosse convinti che la folla in fosse di fascisti. Nella sala del consiglio fu ucciso il consigliere liberale Giulio Giordani, del cui omicidio vennero accusati i socialisti, il consiglio comunale fu sciolto e l’amministrazione fu commissariata.
La violenza favorì il peggio; ma i bolognesi non hanno ancora capito.

 

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