4 NOVEMBRE 2019
Giancarla Codrignani
Celebriamo pure la Patria ma riflettiamo sul senso di non riuscire mai a prevenire i conflitti, tenendo conto che ovunque si producono, si comprano, si vendono armi. E’ vero che il settore produttivo di competenza non ha mai avuto cassa integrazione, ma nell’attuale momento in cui si cercano spasmodicamente risorse di bilancio non si giustifica che nessuno nell’area governativa nessuno parli di riduzione delle spese militari. Sembra che i decreti applicativi delle norme previste nella programmazione 2019/21 (in teoriada approvare entro ottobre) non siano stati ancora messi in calendario. Tuttavia le prospettive generali non aprono a illusioni: sta uscendo in produzione lo scarabée francese ma nato in Cina, veicolo leggero – 4 per 4 – multiuso di grande manovrabilità e agibile in tutte le direzioni e altitudini alimentato da batterie al litio: non inquina ed è quindi meritevole per l’ambiente (quale?). Non sarebbe stato meglio disporre che per il 4 novembre – che resta il giorno celebrativo di una vittoria infelice per il mondo di una guerra dalle conseguenze tragiche per il mondo – si lascia a casa la squadriglia acrobatica che Greta deve ritenere sostituibile da un volo di colombe non inquinanti.
Per parte sua l’Italia prevede a breve termine di dotarsi di nuovi mezzi per la Marina (anche a supporto per operazioni subacquee) e perfino di due sommergibili; poi di nuovi sistemi missilistici e di satelliti radar, dei cui finanziamenti si fa carico non solo la Difesa, ma il ministero per lo Sviluppo Economico. A medio-lungo termine (entro 2030) sono previsti anche aerei a pilotaggio remoto e un caccia – oltre ai ben noti Eurofighter e F35 – chiamato Tempest per un programma italo-britannico. Tutta questo senza una volontà politica italiana di perseguire una strategia comune con l’Europa, mentre la Turchia ha mostrato l’inadeguatezza della Nato e schiaccia i diritti dei curdi e il diritto internazionale con complicità di cui siamo deliberatamente responsabili. E non ci sono embarghi retroattivi, anche se, sia pur tardivamente, si volesse: l’Italia negli ultimi tre anni, 2019 compreso, ha concesso licenze di vendite per mezzo miliardo. Ma che vendite! alla Turchia, per non parlare dei cannoni Oerlikon, abbiamo venduto e vendiamo, secondo gli accordi sottoscritti, gli elicotteri Mangusta A129 a cui non c’è riparo perché impiega il radar combinato con gli infrarossi; è implacabile, guida missili, lancia fino a 76 razzi e spara 500 colpi al secondo.
Non siamo i soli a commerciare; ma oggi, 4 novembre, giorno delle FFAA, mi piacerebbe che la sempre riconosciuta volontà di pace della nostra patria fosse vera non solo a parole.

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