Ancora una volta abbiamo perduto la possibilità di prevenire i danni. Per aiutare gli immigrati a casa loro (che significa “due soldi ai loro corrotti governi purché ci liberino da altri arrivi”) cito l’argomentazione di Berlinguer per sostenere l’austerità come proposta politica di cooperazione: “L’austerità è il mezzo di contrastare alla radice – e porre le basi del superamento- di un sistema che è entrato in una crisi strutturale, di fondo e non semplicemente congiunturale. Un sistema il cui carattere distintivo è lo spreco, lo sperpero, l’esaltazione del particolarismo e dell’individualismo più sfrenati, del consumo più dissennato. L’austerità comporta un nuovo quadro dei valori, significa rigore, efficienza, serietà, giustizia: cioè il contrario di tutto ciò che finora abbiamo conosciuto e pagato, di tutto ciò che ci ha portato all’attuale, gravissima crisi… sobrietà come occasione di uno sviluppo economico di tipo nuovo, di risanamento e di trasformazione sociale, di difesa e di espansione della democrazia. In una parola, può diventare il fattore decisivo di liberazione dell’uomo e di tutte le sue energie“. Era il 1977. E “la sinistra” respinse.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *