L’Organizzazione Mondiale dei Parlamenti si è rallegrata perché il numero delle donne presidenti parlamentari è salito a 47 (il 17,2 %) con la presidenza di Amal negli Emirati Arabi.
Anche gli arabi per la prima volta si adeguano; ma in alto, per non fare brutta figura con i partner internazionali. Ma non sono “le” presidenti, anche quando si rivelano più competenti di un uomo, a garantire i diritti delle arabe, in basso. Forse nemmeno Amal può divorziare liberamente e nemmeno a lei sono risparmiati i maltrattamenti domestici. Comunque, anche l’omologazione è qualcosa.

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