ARMI: E I PAESI ACQUIRENTI?

“Affari e Finanza” dedica un servizio alla compravendita delle armi. Il miglior acquirente l’Arabia Saudita (metà fornite da Usa), ma anche Emirati Uniti, Corea del Sud, India e Pakistan, Algeria e perfino l’Australia (al sesto posto nella graduatoria mondiale. Per competenza pongo una richiesta.
E’ tempo di porsi qualche domanda anche su chi acquista armi. Forse lo dovevamo fare anche trent’anni fa, dato che, finita la campagna per dare all’Italia che non l’aveva una legge di regolamentazione sul commercio delle armi, non interessa più nessuno; al massimo i cattolici pregano. Siccome le guerre sono la causa del commercio e non il contrario, è meglio verificare le aree di tensione e aiutare a disinnescare le minacce della grande idiozia della guerra. Gli Stati debbono fare politica estera impegnata (dopo il caso Khasoggi solo la Merkel ha detto di chiudere la vendita di armi all’Arabia Saudita) e possibilmente preventiva. Se il presidente della Corea del Sud ha cercato il dialogo con il Nord e se lo stesso ha fatto il presidente dell’Etiopia con l’Eritrea, altrettanto dovrebbe essere l’azione mediatrice dei paesi democratici. 
E siccome è stato abbastanza scandaloso che paesi che albergavano la fame comperassero armi trent’anni fa, oggi -dal momento che anche i paesi poveri godono di qualche miglioramento, è necessario indagare le ragioni di chi acquista, se si vogliono ridurre le vendite

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