Diciamo la verità: nessuno, forse nemmeno la Camusso, sa più il contenuto dell’art.18. Fa male pensare a Tarantelli, D’antona e Biagi che sono stati uccisi dalle BR perché sapevano che il mondo del lavoro (e il lavoro) stavano trasformandosi e cercavano altre garanzie per altre cose. Detto oggi da una pseudo-sinistra che pensa di conoscere il bene dei poveri e degli sfruttati secondo i canoni marxisit-leninisti fa pena: vedere Bersani che imita Bertinotti senza avere nemmeno la erre moscia e le giacche di cachemire dà malinconia.
E mentre M5S continuano l’altro mantra del salario minimo (introvabili i miliardi del costo) è Draghi, non i sindacati, che rilancia l’aumento degli stipendi dei lavoratori per far salire l’inflazione: io non capisco bene come vada l’economia, ma capisco ancora meno che il problema delle pensioni sia diventato la priorità per la Cgil.
Oggi si vota in Cile. Con Michelle Bachelet, vittima del carcere e delle torture di Pinochet, due volte Presidente, una gran donna, finisce la politica solidale, aperta al futuro, ai migranti (da Haiti, Venezuela, Argentina, Perù), progressista. Viene ritenuta elitaria dal paese più colto del Sudamerica e vincerà la destra di Pinera.

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