Recalcati oggi, su Repubblica, per dire che l’attività del pensiero nasce dall’esperienza dell’assenza dell’oggetto, racconta come lui da bambino perdeva ore a guardare le galline del nonno: sapeva che sono “stupide” e alla sua ricerca del perché, si rispose constatando che pensano solo al cibo becchettando in continuazione.

Mi ha fatto pensare a come si forma l’idea dell’infinito. Da piccola mi piaceva poco il latte e i miei accettavano di correggerlo con il cacao. La scatola che lo conteneva recava l’immagine di una bambina che aveva davanti la sua tazza di cioccolata. Ma sulla tazza c’era una bambina che aveva davanti una tazza, che a sua volta…. Passavo minuti a guardare per capire quando finiva la serie.

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