E’ stato sgomberato l’accampamento spontaneo delle circa 50 persone che avevano trovato riparo dopo la terza chiusura del più importante centro-immigrati autonomo di Roma. Persone che erano per strada perché non avevano ancora avuto la possibilità di essere inserite nel sistema di accoglienza del Comune di Roma e della Prefettura. Almeno 40 di queste persone – censite dalla rete legale composta da A buon Diritto onlus, Baobab Experience, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Radicali Roma – in base alla loro posizione giuridica hanno diritto a essere accolte. La chiusura di questi presidi rende Roma meno sicura.
L’orizzonte non è migliore in Olanda dove una chiesa protestante di Bethel, all’Aia, sta portando avanti una funzione religiosa da tre settimane (la polizia non può interrompere le celebrazioni per arrestare qualcuno) per evitare il rimpatrio a una famiglia armena a cui è stato rifiutata la richiesta d’asilo. Pastori e fedeli, provenienti da tutto il Paese, si danno il cambio per non dare la possibilità alle autorità di avvicinarsi.

Intanto ieri era la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e anche a Bologna si è parlato dei bambini stranieri non accompagnati e della legge Zampa. L’istituto Meyer ha aperto una riflessione sul tema, drammaticamente attuale, dei bambini apolidi in un convegno dedicato ai minori “invisibili” a cui si nega il diritto di cittadinanza. Naturalmente “il popolo” non sente. Vede Salvini che guida personalmente le ruspe….

L’Europa ha stangato questo governo, che gode  di un consenso demenziale. Ma i capitali sono in fuga e i buoni non si vendono…. 

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