A conferma dell’inesorabile oblio delle coscienze – nel caso di Berlusconi facilitato dalla stoltezza di averlo accusato di dongiovannismo e non di corruzione del paese – mi sono fatta un disordinato e poco serio riepilogo dell’indirizzo politico del tutt’altro che stupido “cavaliere” ancora in sella.

“Decreto Salvaladri; decr. Biondi (corruzione e concussione senza custodia cautelare, cade per incostituzionalità); richiesta di una commissione per un’eventuale “associazione a delinquere dei magistrati”; lodo Schifani (processi sospesi per il Premier, 140/2003); lodo Alfano (124/2008); legittimo impedimento (51/2010); riforma diritto societario (366/2001); semplificazione delle rogatorie; remissione per “legittimo sospetto” (248/2002); prescrizione breve (251/2005); falso in bilancio (262/2005); legge Pecorella vieta l’appello del p.m. (46/2002); abolizione Imu prima casa; riforma intercettazioni; cancellazione rogatorie (le prove arrivate dall’estero); condono fiscale; condono reati anche per co-imputati; Conflitto di interessi (Legge Frattini); salva-Milan; Abrogazione tasse di successione; Gasparri sul digitale terrestre e leggi pro-Finivest: legge Maccanico autorizza le tre reti di B.; per Rete 4 abilitazione provvisoria concessa da governo D’Alema nel 1999…
Se facessimo un elenco ordinato e conforme sarebbe un bel “fare memoria”.

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