CALENDA e gli “Orizzonti selvaggi”

Nel suo libro circa il fuoco amico che ha fatto la scissione (a distruggere il PD bastava  “nessun progetto organico per il futuro”) dice: “Comunisti fino all’ultima pietra del Muro di Berlino, blairiani il giorno dopo, populisti negli ultimi tre anni per opporsi a un governo guidato dal loro partito, la capacità camaleontica degli ex leader provenienti dal Pci ha finalmente disgustato la stragrande maggioranza degli elettori di sinistra“. chi dovrebbe capire non capirà, tanto meno capirà che Calenda è uno – non il solo – che si è iscritto dopo la sconfitta del 4 marzo. Ma ha ragione da vendere (e se ne serve: è il miglior candidato alla Segreteria e guai se lo bruciano, a meno che qualcun altro – finora inerte – non  parli da politico che sa che ci si deve  battere argomentando proposte serie)

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