L’associazione Pax Christi ha organizzato un confronto tra credenti “operatori di pace” e una rappresentanza di cappellani militari che, in un paese in cui l’esercito è composto da professionisti e non da cittadini obbligati alla leva, hanno ancor meno una funzione compatibile con il rifiuto delle guerre. Ovviamente non c’era da farsi illusioni: da una parte i cristiani che contestano l’Ordinariato militare cattolico (al cui interno i preti si attengono alla gerarchia dei militari, gradi e stipendi compresi) dipendente dal Ministero della Difesa; dall’altra i cappellani che difendono la struttura ecclesiale chiamata “Chiesa militare” sia perché porta il messaggio evangelico tra i militari, sia perché la guerra è una follia, ma c’è anche se non vorremmo e va prevista.
Papa Francesco, vogliamo almeno smilitarizzali? vederli senza le stellette, i gradi e gli stipendi connessi? non ti piacerà mica che l’Ordinario sia un vescovo ma anche un generale?

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