Quando sento tony Negri dire “Gilet gialli? né di destra né di sinistra. Tutti contro Macron!” debbo dire che di gente che ha bisogno di “essere contro” sono veramente stufa. Soprattutto perché la tendenza si sta riproducendo nei giovani. A destra, anche quando credono di essere altrove.
Poi, non capisco lo stupore per il distanziamento di Renzi: ma non è proprio questo che il Pd di una volta – tipo Bersani, D’alema, Emiliano per non dire Liberi e Uguali – voleva? Adesso si lamentano?
Da una vita sono indipendente. Adesso mi dicono renziana, anche se non sono solita fidanzarmi con nessuno; tuttavia, sempre personalmente, ho da tempo l’impressione che “la storia” stesse chiedendo alla sinistra di fare qualche passo coraggioso: il ritardo è spaventoso. Non credete che sarebbe stato giusto avere “liste europee” con candidati comuni di una sinistra “unita” (so che è una contraddizione, ma ci si può illudere)? Oggi qualcuno, possibilmente Pd dovrebbe colmare il ritardo almeno prendendosi la responsabilità di fare campagna elettorale (a Natale mancano 5 mesi giusti al 26 maggio) per un tema – l’Europa – difficile (la sinistra non se ne è occupata dopo la morte di Spinelli che purtroppo i giovani non sanno più chi fosse), soprattutto perché la destra ci lavorerà senza fatica: ad ogni errore da risarcire dirà “colpa dell’Europa”…
Se Renzi avesse scelto di lavorare da solo su quel terreno, avrebbe ragione. Ma qualcun altro, che magari corra per fare il segretario (che, se perdiamo nel voto europeo, potrebbe essere l’ultimo) sta già lavorando “solo” per far capire alla gente che unicamente con l’Europa si salva la sinistra? per dire a gennaio quali personalità prestigiose verranno candidate per far sì che il prossimo Parlamento europeo – votato anche dai Visegrad per i benefici ottenuti – sia rafforzato dalla qualità degli eletti? Mi irrita vedere che Varoufakis sa già di essere in lista: il Pd chi ci metterà? i nomi non mancherebbero, basta solo che non prevalgano gli apparati.
GIANCARLA CODRIGNANI

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