Dunque, Beppe Grillo propone come figura simbolica del politico per le future elezioni “la massaia”. A prescindere dalla memoria degli anziani che ricordano la voce di Mussolini celebrante la ‘massaia rurale’, vi sembra una figura evocativa di cultura (per giunta di genere), di capacità e competenze che sostanzino l’onestà di chi fa politica come fa il pane e i bambini?
Non basta essere contro l’Unione europea, contro l’euro, contro gli immigrati, contro le donne (dell’antisemitismo non si parla mai) e favorevoli non solo alla scelta dei rappresentanti di oltre sessanta milioni di italiani a mezzo due o trecento tweet, ma anche alla regressione storica?

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