Il Sole24Ore (Sergio Fabbrini) contesta l’intervento di Conte a Davos (il riferimento al POPOLO, la colpa della crisi attribuita all’ordine liberal-democratico, all’euro, alla povertà senza riduzione del debito, alle vecchie élite). Difesa del populismo come ideologia. Invece le responsabilità sono di un’amministrazione pubblica, un sistema giudiziario, un sistema educativo non competitivi con l’Europa, che rendono basso il livello della produttività italiana; l’enorme debito è anteriore all’euro; non si prevede controllo dell’evasione, né crescita del Sud, né investimenti in infrastrutture materiali e immateriali. Nessuna “colpa dell’Europa”, dunque, che attualmente è per Conte un ostacolo allo sviluppo delle nazioni europee”. Quanto al reddito di cittadinanza e quota 100, nonché la nazionalizzazione delle banche come risposta ai governi che “hanno accettato una ritirata dello Stato dal suo ruolo di produttore diretto di beni e servizi”, Conte presenta: l’assistenzialismo, il carico sui contribuenti di fallimenti bancari, l’Europa delle nazioni. E non il popolo europeo.