Sarò ben strana. Mi interessa poco, una volta che si è capito che cos’è, che cosa si deve fare, l’incertezza che porta con sé. Tuttavia qualche osservazione si può registrare.
Una è il silenzio. Si vive così tanto nel rumore che sempre apprezzo la caduta nel silenzio e ricordo ancora come la prima volta che, a fine anno, uscivo stressata da Montecitorio e andavo a Malta per ritornare  ricomposta alla vita civile, mi svegliai all’hotel dei Cavalieri e sentii gli zoccoli di un cavallo al tiro del suo carro e le unghiate di un cane far risuonare la via. Nonostante gli autobus e i lavoratori con le loro macchine l’impressione si ripresenta. Però a notte è angosciante.
Tuttavia, anche se non ho pensieri di morte, mi ha dato sofferenza profonda vedere oggi i parenti in lacrime che salutavano un congiunto che stata già nel carro funebre, lontano da loro per andare solo a farsi seppellire. Da Medicina, zona rossa.
Non finirò mai di esaltare la Cina che ha murato la gente, ma ha anche il 31 dicembre 2019 avvisato l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E adesso, rispecchiandosi nell’Italia degli avvertimenti a rate, si rallegra con noi e ci invia mascherine. Un successo della dittatura, certo. Ma sconfitta delle democrazia se la gente resta deficiente e non obbedisce alle regole in autonomia.
Ci sono ironie sul Bill Gates che anticipò la probabilità che l’umanità incontri un virus anziché un fantasma nel computer. Ma, a prescindere che non sopporto certe critiche a un inventore che è diventato un magnate, ma non ne accetta lo stereotipo e si occupa di fare qualche regalo ai diritti di libertà che i suoi macchinari possono mandare gambe all’aria. D’altra parte il volgo disperso sta in casa curvo su whatsapp a rendere “virali” i propri, diciamo, passatempi.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

è una femminista, scrittrice, giornalista, politica e intellettuale italiana, impegnata nel movimento per la pace e - laicamente - di area cattolica, più volte parlamentare della Repubblica.