Beppe ad Enrico:

Se mi dici addio, / voglio che il giorno sia netto e chiaro, / che nessun ucceĺlo / rompa l’armonia del suo canto.

Che tu abbia fortuna / e che trovi quello che ti è mancato / in me.

Se mi dici “ti voglio”, / che il sole faccia il giorno molto più lungo, / e cosi, rubare / tempo al tempo di un orologio fermo.
Che abbiamo sorte, / che troviamo tutto quello che ci è mancato / ieri.

E così prendi tutto il frutto che ti può donare / il cammino che, poco a poco, traccia per il domani. / Perché domani mancherà il frutto ad ogni passo; / per questo, malgrado la nebbia, bisogna camminare.

Se vieni con me, / non domandare un cammino piano, / né stelle d’argento, / né un domani pieno di promesse, solo / un po’ di sorte, / e che la vita ci doni un cammino / ben lungo.

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