Ieri giorno di lutto per la democrazia.
Avrei desiderato che fosse stata votata ai miei tempi, perché realmente il numero è sovrabbondante. Lo diceva anche mio padre.
Ma i Costituenti non pensarono che saremmo arrivati ad un governo, non di normali coalizioni, ma con un “contratto” sulla cui formula avrei qualche dubbio perfino di costituzionalità. Comunque Salvini e De Maio così hanno convenuto e così abbiamo avuto il primo governo-Conte.
Oggi il secondo, indegno, governo Conte riforma la Costituzione (dove sono gli amici giuristi che ce l’avevano con chi era favorevole alla riforma del 2016?) e riduce il numero dei Parlamentari con l’incredibile complicità del Pd che, compresa Boldrini, hanno dato il voto favorevole dopo aver votato contro le prime tre volte e aver annunciato il ricorso al referendum….

Per colmare la mia misura di indignazione trovo quest’altra incredibile vicenda, di uno che scrive normalmente per la difesa della costituzione che scrive così. E io perdo il mio tempo a rispondere.

Franco Rinaldini, una persona che da anni partecipa al Mov. per la difesa della Cost., scrive sulla RETE PER LA COSTITUZIONE il seguente commento:
Secondo me il taglio del numero dei nostri parlamentari oggi in in Italia non è un errore; a parte il risparmio di denaro pubblico che ne deriva ma se guardiamo bene la più parte dei nostri parlamentari sono in Parlamento solo per schiacciare la scheda per votare e non dimentichiamo i molti parlamentari assenteisti che votano con l’aiuto illecito dei colleghi ed inoltre la più parte dei nostri parlamentari sono in Parlamento in modo amorfo, solo per fare numero soprattutto per avere una poltrona molto conveniente perchè poi in definitiva non prendono nessuna iniziativa politica utile per il Paese!!! Quindi meglio pochi ma buoni!!!

E QUESTA E’ LA MIA RISPOSTA:

cari amici della Rete per la Costituzione,ditemi che l’intervento di Franco Rinaldini è uno scherzo e io non capisco più le battute.

Secondo me qualcuno è impazzito. Ne va della democrazia.
Di Maio ha sempre detto che il Parlamento è inutile, meglio Rousseau e adesso chiede l’abolizione del non-vinvolo di mandato.
La Costituzione italiana, bellissima, non ha un articolo che tuteli le minoranze: Europa e Leu hanno tre eletti, se ne troveranno uno che il governo gentilmente lascerà parlare.
La questione del risparmio è ignobile: la spesa per le Istituzioni – dal Comune alla magistratura, al Parlamento – è un dovere civile.
Al Parlamento si eleggono i legislatori, che ovviamente sono politici perché i partiti sono gli organi della partecipazione che predispongono le liste; ma “fanno le leggi” (e con due Camere con le stesse funzioni non si arriva mai in porto e per questo “sembrano” amorfi).
Sono meravigliata per la volontà suicida del Pd, Boldrini compresa. Prima o poi si va ad elezioni e con un paese senza il senso dello Stato non si va da nessuna parte.
Giancarla Codrignani