E’ stata messa all’odg. della Camera la proposta di legge per la costituzione presso la Presidenza del Consiglio di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta. Non arriverà all’approvazione in questo fine legislatura, ma resta un merito del governo di centro-sinistra. Ho firmato anch’io per la campagna “Un’altra difesa è possibile” intrapresa dal Movimento nonviolento, dagli enti del servizio civile e da associazioni pacifiste; perfino Mao Valpiana si è compiaciuto che la visione nonviolenta sia entrata dalla porta principale: “un risultato eccezionale”. Non è un caso che il miracolo sia avvenuto solo nel 2017: i tempi sono cambiati e ce ne rendiamo conto in noi stessi. Oggi sembrano lontanissimi i sacrifici di chi affrontava il carcere per non servire la patria con armi che in guerra dovevano uccidere e si spera che sarebbero limitati a Salvini i parlamentari che accusavano di viltà gli obiettori e i giudici che accusavano don Milani e padre Balducci. Ma nemmeno gli obiettori si fidavano così tanto della politica.
Se oggi i nonviolenti hanno imparato che una legge rappresenta un gradino della grande utopia della pace, non possiamo essere ingenui. La guerra di una volta, nemmeno la seconda mondiale, è più possibile. Anche i generali usano aggettivi giustificativi – preventiva, chirurgica, perfino umanitaria – per accettarle nelle varie situazioni in cui i conflitti vengono indotti a diventare guerra. Oggi anche i Capi di Stato sanno che i perfezionamenti tecnologici si sono così sofisticati soprattutto nel settore militare da fornire mezzi orribili di sterminio: basta pensare all’impiego delle onde acustiche. La scienza, anche nella forma idiota delle nostre applicazioni strumentali, ci dice che la civiltà cresce se usa il cervello per evitare con la diplomazia che i conflitti degenerino e per rimuovere la violenza educando alla nonviolenza. Per la prima volta, dunque, autentici ideali e reali interessi sono entrati in Parlamento e nella storia. Ma senza un’altrettanto autentica politica dal basso non basta.

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