L’Ulster resta un problema per il post-Brexit. I capi storici hanno sciolto definitivamente l’Eta. Le Coree tentano la ripresa tra “due” paesi che sono uno. Eppure, intanto Brexit c’è stata e la Catalogna non demorde, anche se non si agita più tanto.
Personalmente ho lavorato molto per il diritto di autodeterminazione dei popoli, principio Onu. Avevo avuto perplessità sull’Eta, che difendeva una sorta di propria natura territoriale e linguistica, un’area di resistenza di caratteristiche assolutamente non assimilate nei secoli: non si sa se più motivata dell’Andorra? L’autonomia amministrativa doveva bastare: la guerra e gli attentati avevano senso nel XX secolo o rappresentavano una “diversa” criminalità? Comunque la Lega per i Diritti dei Popoli e Lelio Basso ne difendevano la causa. Per la riunificazione delle Coree non ho avuto dubbi: un paese violato da un provvedimento repentino e disumano. La Brexit è conseguenza della demenza e non dei diritti dei popoli. E’ l’Irlanda che mi manda in crisi a distanza di 40 anni: vennero nel mio ufficio i difensori di Bobby Sands, il più noto dei digiunatori morti per l’indipendenza della “loro” patria. Ero molto convinta della violenza inaccettabile della repressione carceraria (vecchia tradizione anglosassone: uguale contro le “suffragette”) e ritengo ancora che dovessero essere accolte le richiesta delle garanzie di prigionieri politici (studio, non portare le uniformi da carcerati, ricevere visite…). Feci anche qualche interrogazione (di quelle a cui non si dava risposta), ma ricordo l’emozione: volevo che quel giovane e gli altri “patrioti” vivessero. Sembra che sia una tradizione gaelica quella di lasciarsi morire di fame ed era già accaduto negli anni Venti e Quaranta del secolo scorso: infatti in 80 anni gli irlandesi morti in sciopero della fame sono stati 22. Secondo loro – tutti giovanissimi –  “dovevano” resistere e morire per dimostrare di essere volontari dell’Ira, non dei criminali. Ma l’Ira non era pacifica, anche se la violenza data o subita ha giustificazioni insensate dalle due parti. Tuttavia, anche per Bobby Sands e gli altri ho dato il mio contributo in adrenalina.
Ma adesso mi interrogo su questa passione di indipendenza. Ovvio che Garibaldi fu un eroe, ma il Risorgimento è lontano: oggi ha senso la separazione della Catalogna? per fortuna nessuno ci vuole morire, ma la “causa” sussiste e Puigdemont è un esule (o un traditore per le Cortes). Ha senso? l paesi  occupanti debbono ancora ricorrere allo Spielberg? e gli indipendentisti ricorrere alla violenza per poi sconfessarla come ha fatto l’Eta in Vizcaya? Davvero è ora di far lavorare gli accordi, come ha capito Moon nei confronti di Kim, che resta un dittatore inaccettabile, ma non peggiore che se gli si fa la guerra. E anche di non confondere nelle carceri la sicurezza con la tortura.

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