Le letture sono precedute da frammenti di Salmi. Un bravo di cani microonda / mi accerchia una banda di malfattori / hanno scavato le mie mani e i miei piedi / posso contare tutte le mie ossa dice il salmista ripresa fare memoria delle Passione. Infatti il Vangelo è il lungo Passio. Da leggere come la passione dello straniero che (non?) approda alle coste dei ricchi o resta bloccato nelle prigioni della Libia.Ma tra i commensali dell’ultima cena sorge la discussione su chi fosse da considerare più grande. Non era la prima volta che si faceva sentire l’abitudine a disconoscere la vera uguaglianza. Se il Maestro prepara per loro un regno è perché mangiano e servono insieme con lui. Che è il migrante.

Nel Passio ancora risalta l’attenzione del Maestro per le donne. “Lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che si battevano il petto e lo compiangevano. Quanti erano nella gran moltitudine? Gesù, voltandosi verso di loro disse: “figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma su voi stesse e i vostri figli”. Non nomina gli uomini, la gente, forse perché hanno capito meno…