Non si sa se Eva e Adamo discutessero la sorte dei loro figli e se furono d’accordo nel piangere Abele e Condannare Caino. E’ lecito pensare che il Signore (“chiunque ucciderà Caino subirà sette volte la vendetta”) fosse in sintonia con Eva che, quando partorì il primogemito, aveva gridato “ho acquistato un uomo dal Signore, avrà respirato di sollievo quando venne condannata la violenza fratricida senza negare la misericordia. Forse Adamo capì un po’meno, dato che la guerra, in teoria condannata, viene replicata senza misericordia (e senza intelligenza delle convenienze). La guerra è perdita di sé ancora prima che dei nemici. I quali dovrebbero essere fratelli, sempre Abele ucciso da Caino, tutti figli delle stesse madri. Per i credenti, dello stesso dio.

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