Mah! gli anni passano e non lasciano lezioni. Tuttavia provo a ricavarne una dedicata ad amiche e amiche che -mi sembra – confondono i principi con i metodi e sembra che configurino l’andare a votare un principio e non un modo di difendere i principi nella storia quotidiana. La lezione viene dalle elezioni di dicembre in Francia e in Spagna: guardando lontano capiamo meglio anche la nostra situazione. La sinistra francese non è arrivata al ballottaggio, ha dovuto ritirare alcuni candidati patteggiando con Sarcozy e far votare ai suoi la destra più decente pur di evitare Marine Le Pen; mentre la Spagna di Podemos o Ciudadanos ha configurato una società civile non migliore dei vecchi partiti e fa apparire lungimirante la politica italiana di Renzi. Il voto non va mai abbandonato: sono gli astenuti che hanno votato il successo di Le Pen al primo round). Le elezioni decidono la possibilità di “governare”, mentre i valori ci aspettano sempre più in là. Ma la democrazia è per definizione fragile e la si salva difendola nel contesto dato, mirando non al 51 %, ma  ad intese compatibili.

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