Bisogna rileggere il giudizio sui tempi dato da Nietzsche: Manca lo scopo, manca la risposta al perché, tutti i valori si svalutano.
Abbiamo un bel dire “i giovani non sanno sognare”. Intanto vedere che cosa sognavamo noi da ragazzi (Nietzsche non è un contemporaneo) e come mai nemmeno oggi sogniamo, se per strada andiamo a sbattere attaccati allo smartphone e votiamo Salvini.
Mancano da trent’anni messaggi di “salvezza” (è stato il fallimento delle ideologie) perché non sono mai state rinnovate le idee: che cos’è oggi la giustizia sociale? bisognerà ri-declinarla facendo perno sul 2019, non su Marx o Guevara che la loro parte l’hanno fatta e possono essere diventati maestri solo se hanno avuto seguaci intelligenti. 
Il materiale umano nuovo e disponibile non manca. I brevetti si guadagnano da liceali. “Fare teatro” (non “andare a teatro”, che, per quel che ne ricaviamo, sembra perfino poco utile) è dei giovani (e anche di qualche buon insegnante). Ma tra le cose bisognose di analisi sta la decadenza della parola “massa”. Più massificati del buon ceto medio che passa la domenica al centro commerciale (peccato che ha prima contagiato la classe operaia, totalmente omologata al sistema! altrimenti direi volentieri “che si indebolisca e vada al diavolo…”)! Ma la massa è ormai proprio il ceto medio: il Sessantotto, “sognando” il riscatto in marcia del proletariato, aborriva la borghesia: eravamo tutti “dalla parte della gloriosa classe operaia”, solo chi aveva una vaga e non ipocrita coscienza di sé sapeva che, se laureato, possedevi per forza la cultura borghese. Oggi, borghese o no, è una cultura intera che sta cedendo, perché la “massa” (cioè i giovani) non studia. La scuole di un tempo si imponevano per standard schematici e disciplina, ma probabilmente per osmosi apprendevamo a pensare (o forse anche in passato eravamo pochi?). 
Tuttavia le trappole del sistema tecnologicamente progredito sono estremamente pericolose; perché, se le “masse”, ahimè ancorché laureate, si passivizzano e si adeguano sui social (a livello culturale zero), può esistere o no una sinistra, ma alleviamo comunque una generazione di servi. Per giunta pericolosi.
Scampia o i Quartieri spagnoli di Napoli sono stati sempre, dai tempi di Goethe, folclore, canzoni e delitti. Ma oggi la giustizia minorile del distretto di Napoli dà queste cifre statistiche sui procedimenti a carico dei minori napoletani nel 2017:
10 per associazione di stampo mafioso
14 per narcotraffico
27 per omicidio
19 per tentato omicidio
457 per droga
43 condanne tra 2 e 20 anni di carcere….
LA PARANZA DEI BAMBINI….. 

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