Se il buon dì inizia dal mattino, siamo avvertite.
Dal cosiddetto “contratto di governo” di M5S e Lega, leggere per credere: “è necessario prevedere: l’innalzamento della indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli.”
Con questa premessa, l’istituzione di un ministero de “la famiglia e le disabilità” non illude. Comunque il nome del ministro chiarisce: LORENZO FONTANA è noto a Verona non solo come vice di Salvini nella Lega e anche vicepresidente della Camera dei Deputati: cattolico intransigente era presente nella “marcia per la vita” del 19 maggio a Roma (non fu un successo) e già noto per dichiarazioni che riguardano quel 52 % dell’elettorato (cosa che sembra non essere interessante elettoralmente per nessuno) che sono le donne, viste solo come madri.
La  deriva nichilista era già il suo assillo al Parlamento europeo: “la famiglia naturale è sotto attacco. Vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo“. Preoccupazioni ovviamente illiberali che comportano ostilità per gli stranieri e libera autodifesa per la vita personale, e che, estendendo l’attenzione alla vita  degli embrioni, entrano violentemente nella vita delle donne che, per legge, non appartengono più a nessun governo: “Se non si rispetta la vita dal concepimento alla fine naturale si arriva ad aberrazioni come quelle di cui siamo stati e siamo testimoni. È tipico delle dittature: il nazismo omologava per razza, il comunismo per classe sociale e oggi si tenta di omologare per interessi economici o per concezioni di vita. L’anziano non autosufficiente? ‘Un peso per la sanità, dunque un peso per lo Stato… che muoia’ dicono”.
I matrimoni gay e  la teoria del gender sono responsabili di gravissimi danni: “Da un lato l’indebolimento della famiglia e la lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole, dall’altro l’immigrazione di massa che subiamo e la contestuale emigrazione dei nostri giovani all’estero. Sono tutte questioni legate e interdipendenti, perché questi fattori mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni. Il rischio è la cancellazione del nostro popolo“.
Se la famiglia è fondata sulla biologia e non sull’amore – ma anche i cattolici non sono più così d’accordo  e, per citare Papa Francesco, “non sono conigli” – meno male che c’è stato… il comunismo sovietico: “Se trent’anni fa la Russia, sotto il giogo comunista, materialista e internazionalista, era ciò che più lontano si possa immaginare dalle idee identitarie e di difesa della famiglia e della tradizione, oggi invece è il riferimento per chi crede in un modello identitario di società“.
Ragazze, spero che nessuna di voi l’abbia voluto con il voto. Comunque non arrabbiatevi ancora. L’uomo ha questo livello politico: avendo visto il suo Veneto assediato dai Pfas che hanno inquinato le falde acquifere, ha proposto una risoluzione “sulla riduzione dell’impatto ambientale scaturito dai processi di verniciatura dei feretri“. 

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