Non è una novità e i governi passati, tutti senza esclusione, hanno “dovuto” precedere a condoni. I “nuovi governanti lo escludevano in campagna elettorale, oggi lo chiamano “pace fiscale”., alla faccia del “popolo”. In Italia evasione è valutata 130 mld/annui. Va ricordato che la spesa della scuola è di 60 mald. e la sanità di 110. 
Attualmente nonostante la ripresa, in Italia è previsto un rallentamento; prevista di conseguenza la crescita dell’evasione.  Alzare le tasse, già alte, significherebbe incoraggiare l’evasione. Restano pochi rimedi: combattere l’evasione e tagliare la spesa pubblica. Il governo della prima non dice una sola parola e la spesa pubblica l’aumenta con le sue riforme-gioiello, il sussidio di cittadinanza e i pensionamenti. Sono stati erogati benefici a chi paga fino a 20.000 di reddito Isee, come se non si sapesse che professionisti, commercianti e piccole imprese denunciano miserie e saranno più agevolate dei loro dipendenti. Infatti i contribuenti italiani pagano su 15.000, ma gli imprenditori 17.000 e i lavoratori 20.000….. E il governo dimentica di detestare le aliquote per i lavoratori, dimentichi delle fabbrichette in cui il dipendente paga il doppio del padroncino che in più ricorre al lavoro in nero. E tassa al 5 % i produttori di sigarette alternative: secondo l’Espresso, la Vaporart ha versato alla Lega un assegno di 65.000 euro….

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