Z. ha pubblicato un libro per dire che con lo stato attuale dei “diritti” non si sa più da che parte andare per creare “un mondo migliore” e propone di fissarci sui “doveri”. Politicamente significa esporre i popoli all’obbedienza a chi si fa maestro. Solo conoscendo i diritti sei libero di adempiere i doveri. Se un giurista sposta l’ottica di competenza, andiamo male davvero. I diritti sono sempre davanti a noi: per realizzarli occorre contestualizzarli e innovarne l’applicazione.

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