Le donne arabe di Londra hanno manifestato, mano nella mano, lungo il ponte di Westminster contro il terrorismo islamista. Tutte con il foulard. Non mi riesce di capire la rigidezza di chi non capisce che, oggi come oggi, se lo tiene in testa anche chi non lo vorrebbe. Dovremmo sempre riandare anche noi alla storia e ricordare che in Iran la rivoluzione del ’17 mise in moto un femminismo contro “il velo”. Quando arrivarono lo “Scià di Persia” e l’americanizzazione, le stesse progressiste tornarono al velo. Komeini ne fece un dogma e ricominciarono le tensioni (interiori per le donne a cui padri e mariti raccomandano sempre la “modestia”). E’ un segno simbolico e anche se con le intellettuali se ne può ragionare, bisognerà che sia il femminismo locale a farsene carico. Tanto più che noi, quando andiamo per turismo, ci adeguiamo per non essere perseguite.

Condividi