Il Libano è una Repubblica presidenziale confessionale: il Capo dello Stato deve essere di religione cristiana maronita, il presidente del Consiglio di religione musulmana sunnita, il presidente dell’Assemblea è un musulmano sciita, i 128 parlamentari sono cristiani e musulmani in numero uguale. Un aggiustamento combinato dalla Francia.
Oggi per la prima volta il popolo è in piazza senza distinzioni a dimostrazione che quando il potere appartiene a tutti e, quindi, a nessuno non si governa. Solo che se si proponesse un cambiamento di Costituzione, ci sarebbero conflitti: quanta disponibilità esiste in un paese democratico diviso per fazioni sostanzialmente legate a visioni religiose? Sono tutti pronti per uno stato laico?

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