Il Domenicale del Sole24ore ha una pagina in cui da un lato celebra il quotidiano l’Ora di Palermo che, fondato nel 1900 (e chiuso nel 1992) aveva acquistato grande valore con la direzione di Vittorio Nisticò che aveva compiuto il miracolo di dare alla Sicilia un giornale di opinione, finanziato da Psi, ma indipendente. Dice il commento del Sole un progetto che dal 1955 al 1975 fu finalizzato “al riscatto di un’umanità , un inno alla ragione” che gli valse la collaborazione di Sciascia, Dolci e Consolo. Una direzione legata al tribunale di Falcone nell’ “anelito di giustizia”. Tre giornalista uccisi. In maggio si era fatto su Facebook “un’edizione straordinaria” curata dagli ex-redattori, un “laboratorio di artigianato pregiato” secondo Marcello Sorgi. Ma pubblica anche la recensione di Valerio Castronovo a La libertà di stampata XVI secolo ad oggi  di Pierluigi Allotti che apre ispirandosi al giornalista Mario Borsa antifascista, che nel 1925 pagò con due arresti e il confino l’esigenza di un’informazione libera e ricorda la persistenza del sospetto autoritario e quindi i costante pericolo, oggi affiancato dal rischio che tv, quotidiani, magazine, blog, filmati siano nelle mani di “colossi internazionali” il cui potere di influenza e di mercato sulla pubblicità possono condizionare  irrimediabilmente. Inoltre  si è perso il Monitoraggio dell’opinione pubblica, diventato impossibile per “la subcultura dei social, della partecipazione online dei cittadini avulsa da forme organizzate di mediazione e di rappresentanza”. E sottolinea la sfida di far sopravvivere un giornalismo indipendente nel “mondo dei potentati del web sempre più capaci di influenzare sia la psicologia e il comportamento delle persone nella vita quotidiana sia i loro orientamenti politici e il loro voto”. A parte il ricordo della Politkovskaia e di Khastoggi e dei tanti giornalisti vittime del loro coraggio, l’informazione è davvero in pericolo. Meglio: siamo tutti in pericolo e urgono riforme internazionali per non fare litigare i diritti di libertà e la sicurezza.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

è una femminista, scrittrice, giornalista, politica e intellettuale italiana, impegnata nel movimento per la pace e - laicamente - di area cattolica, più volte parlamentare della Repubblica.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *