Siamo dentro grosse questioni: il diritto umanitario, il diritto dei popoli all’autodeterminazione, i precedenti, il terrorismo jihadista, la defezione americana, l’interventi russo…la presenza di donne non velate che fanno politica e, purtroppo, guerra.
Che sia un popolo non c’è dubbio: lingua, cultura, continuità della rivendicazione. La storia dentro l’Impero ottomano li comprendeva senza problemi. La spartizione anglo-francese alla fine della prima guerra mondiale non creò nessun Kurdistan, che si trovò spartito fra Turchia, Siria, Iran, Iraq.
Non è che noi italiani non ne sappiamo nulla: la sinistra radicale fece fuoco e fiamme per la consegna di Ochalan; ma perfino Rutelli diede la cittadinanza onoraria a Leyla Zana, parlamentare turca di origine curda che fece il suo primo intervento in Parlamento in lingua curda e fu arrestata e processata. Memoria corta….
Adesso le complicazioni: non solo la causa curda, i problemi umanitari ecc., ma il cambio di fronte che trova qualche interrogativo anche in Israele, forse la fine della Nato….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *