Il 4 ottobre è il giorno internazionalmente dedicato alla nonviolenza: forse le dedicatorie sono in numero maggiore dei giorni dell’anno, ma questo è importante: la nonviolenza è l’ultima nata tra le virtù e ancora non viene conosciuta abbastanza.
Per commemorare riprendo una riflessione che mette insieme buddismo e comunismo. Il ragionamento parte delle cose, che arrivano a sostituire le persone se prendono il posto della relazione: la relazione con le persone non può essere applicata alle cose: il buddismo dice che non esistono: sono il vuoto. Nel comunismo quella che è l’essenza della religione diventa l’essenza umana, uguale e relazionale: il capitalismo appropria di questa essenza originaria e produce infelicità. Non è facile da sintetizzare, ma  c’è non a caso un comunismo buddista che nega l’importanza dei beni materiali e contesta il capitale che aliena.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *