Sono perplessa. Ritengo non drammatiche le parzialità politiche: quando Roma era il “porto delle nebbie”, era intuitivo che voleva anche significare la destra, mentre i “pretori d’assalto” post-sessantotto erano “di sinistra”.
Poi alcuni vertici vengono indicati dal Parlamento, che li deve votare a maggioranza, ma che ricevono ovviamente l’endorsement dai partiti in genere con il rispetto delle minoranze.
Quello che mi preoccupa sono le accuse di corruzione, suffragate da intercettazioni.
Ma come mai c’erano le intercettazioni già pronte?
C’è qualcosa dietro e gioca contro le istituzioni?

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