Che strano, in tanti anni di vaga, antipatica indifferenza, Marta Marzotto mi fa simpatia: una che muore ultraottantenne dopo una vita davvero “spesa”, la guardo con molta più indulgenza di tante eroine della sublimazione familiare. Una che ha incominciato facendo la mondina e, dopo essere stata per un po’ la contessa Marzotto, si era fatta una collezione di uomini di sinistra a cui è stata certamente “superiore”. Ma volete immaginarli, intellettuali e parlamentari che sbavavano per andare nel suo salotto….

Condividi