Molto personale. L’anno prossimo faranno quarant’anni di esistenza nella mia città di un’associazione femminista che è anche mia. Stava decadendo perché nemmeno il femminismo supera i limiti della povertà delle donne, anche di quelle tra noi che sembrano “di potere”.
Tuttavia, se da un banale incidente si arriva allo scivolamento in basso e si cancella la pratica politica della “relazione” e si passa alla logica aziendalistica, in me si rompe qualcosa che difficilmente si ricompone, nonostante il convincimento che le responsabili siano in totale buona fede: non hanno capito che un cambiamento di passo può essere distruttivo. E se si distrugge, si finisce.

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