Per gli amici di Salvini l’altra sponda del Mediterraneo  è inciviltà e arretratezza: sappiano che nel deserto sahariano del Marocco si inaugura la prima tranche del progetto per la più grande centrale di energia solare del mondo, estesa come l’area intera della capitale Rabat, perché l’energia rinnovabile soddisfi almeno la metà del  fabbisogno elettrico del paese entro il 2010.

L’Unione Africana ha discusso sull’elettrificazione del continente e perfino di una ferrovia che dal Sudafrica vada al Nord. Sarebbe interesse non solo degli africani che il continente abbia lavoro e possibilità energetiche. Mancano i dollari. Non le capacità.

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