Ma davvero ha senso non riconoscere che un secolo fa l’unico socialismo possibile nell’Italia  del dopoguerra era quello riformista di Turati, giudicato di destra dai rivoluzionari?

Perché succedono cose impressionanti: a Bologna la mitica Flm va d’accordo con M5s e a Roma l’ex on.Fassina ipercomunista condivide il nazionalismo e il populismo di Salvini. Scelte di sinistra? Intanto il sindaco bolognese (dell’aborrito Pd e quindi “di destra”) cerca di intervenire sulla drammatica assenza di case in affitto: personalmente ho firmato contro la speculazione edilizia, ma, marxianamente, la proprietà (e il debito del mutuo) non è più di destra? L’abolizione della Fornero è di sinistra anche se non si trovano le ricorse finanziarie compensative? A Milano è sindaco Sala, uno definito di destra dai comunisti di Rifondazione che fraternizzano con la Lega ha riempito la città di mense e feste per dimostrare che la città non respinge gli immigrati: davvero è meglio della Raggi?  I giornalisti, continuamente attaccati e la minaccia a Saviano di togliergli la scorta costituiscono un allarme per la libertà dell’informazione pubblica o un lusso della casta?

Evidentemente le ideologie totalitarie che si ritenevano estinte sono ancora presenti e favoriscono chi vuole “comandare” e se ne frega della democrazia. Abbiamo smesso di parlare del primato di quella libertà che passa per individualismo indifferente agli altri. Eppure ciascuno deve continuare a sentirsi unità di misura dell’umanità, per non azzerare l’uguaglianza. Se il default dello Stato rinvia i pensionamenti, ma tutti sono con Salvini se restituisce il beneficio, occorrerà chiedersi se erano di sinistra i dodici docenti che persero il posto solo per non giurare fedeltà al regime. Il fascismo italiano, responsabile di aver funestato il mondo, ebbe il consenso popolare all’inizio e lo mantenne per vent’anni perché era nazionalista, populista e mentitore, ma anche assistenzialista. Con questa memoria alle spalle, nessuno che si dica di sinistra – nè per paura né per egoismo, per avarizia o per invidia – può in buona fede farsi complice della perdita della democrazia in Europa.

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