La nota aggiuntiva al DEF – il documento di bilancio sull’economia e la finanza – definisce non solo le “promesse” del governo, ma lascia aperte le peggiori previsioni. L’Europa non può perdere “questo” governo italiano solo perché l’alternativa sarebbe il governo Salvini a far pendere sulla destra sovranità la bilancia della stabilità (?) europea. Tuttavia non è una buona ragione per compromettersi – chiamandosi Partito Democratico – ampliando il debito (che sarebbe il fardello che pagheranno gli attuali ragazzi in insicurezza e impoverimento: possiamo aumentare il debito con le agevolazioni, ma qualcuno deve pagare e la scadenza arriverà all’indirizzo della prossima generazione – e accettare gli imbrogli.
Come altrimenti chiamare i 23 mld. per evitare l’aumento dell’Iva, se 14 vanno a debito: l’Iva significa certo aumento dei prezzi, ma il legislatore può incatenare la Ferrari di lusso e liberare il pane. O anche il rinvio e il ridimensionamento del cuneo fiscale, che forse la gente ignora che significa incentivo alle imprese per produrre occupazione e stipendi bassi. Perfino il racconto dei proventi della lotta all’evasione: 7 mld. possono arrivare dagli incentivi all’uso del bancomat o da una legge che (come suggerisce Tito Boeri) consenta di violare la privacy e incrociare i dati Inps, Agenzia delle Entrate e Anagrafe dei conti bancari? L’obbligo di mantenere il Reddito di cittadinanza – risorsa della politica infantile del M5S che ne traeva motivo di attuare la “fine della povertà” – produce non tanto lo scandalo che lo riceve una terrorista ai domiciliari, ma l’occultamento di allontanare lavoratori dal mercato del lavoro. Terrificante che il Pd sia coautore di misure che potrebbero essere forse onerose per i ricchi, ma garantirebbero un risollevamento della politica del lavoro – e della produzione di lavoro – che ci vede perdenti in Europa.
Se voglio farmi del male aggiungo che è una deputata del Pd che conferma gli evidenti sospetti delle decisioni del governo che il riconoscimento dello ius culturae per dare la cittadinanza ai bambini scolarizzati in Italia “è sacrosanto, ma divisivo”…. E Alessia Korotkova deve rinunciare alla carriera sportiva perché è diventata maggiorenne e alle gare internazionali si va da italiani per cittadinanza riconosciuta….

Aggiungo che, siccome la decontribuzione di Renzi (governo del 2015) ebbe ottimi risultati, sospetto che Renzi che è solo fiorentino, non anche Machiavelli, pensi di dare qualche colpetto alle spalle di Zingaretti per fare l’angelo salvatore a suo tempo. Peccato che Franceschini sta tentando di scavalcare il segretario e fa un altro gioco. Peccato che, nelle condizioni in cui si trova al Sinistra europea, che macina i principi antichi dei padri senza capire qualcosa di diverso dagli organigrammi interni, è destinata incontrare prima gli angeli sterminatori. Oggi mi gira pessimistico, contro la mia natura…

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