LIBERI E UGUALI: un nuovo partito: bel nome. Complimenti.
Ma UGUALI chi? la nuova formazione politica ha il nome ben stampato del Presidente del Senato, quello stesso Grasso che ha scritto una nobile testimonianza sulla necessità, di fronte a femminicidi e reati contro le donne che i maschi si mettano in discussione. Bravo, glielo avevamo detto.
Parola torna indietro: al tavolo della presentazione del partito erano seduti 8uomini8. E un qualche riferimento all’altro genere? Ancora una volta “parola di uomo”? “d’onore”? Proposte di “acquisti” di candidature fisicamente e non politicamente femminili? La Boldrini, entrata dopo, è diventata neutra? offesa solo dalle turpitudini di facebook e senza ironia sulla squadra talebana?

CORREZIONE:
I liberi e uguali dicono che le fogliette verdi messe nell’emblema saremmo noi. Secondo me grossolana bugia: le foglioline non sono nemmeno “rosa”: chi le ha pensate ci ha visto l’allusione all’Ulivo di Prodi. AUGURI alle donne che si candideranno, compresa la Boldrini.

 

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