Come domani, fra un anno faranno cinque secoli che Lutero ha inchiodato le tesi a Wittemberg, in una chiesa che mi è sembrata piccola e priva della suggestione del mito. Il Papa va a Lund per amicizia e perché anche lui è alle prese con una Riforma, senza martello e inchiodature e rischiosa.
Dal 1517 al 1520 (la scomunica) e al 1542 (l’Inquisizione) sono passati fatti macroscopici: (300.000 copie di opere di L. in tre anni, le rivolte contadine in Germania, Enrico VIII, Zwingli, Calvino, conversione di Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda, il sacco di Roma…) che segnalavano un consenso non casuale o solo politico a cui la Chiesa doveva prestare attenzione: la storia manifestava una svolta evolutiva. Se ne era ben accorto Erasmo.
Un esempio della cecità di chi vuole confermare il passato per conservare il potere: perché la conservazione perde, sempre. Purtroppo la resistenza reazionaria fa danni che si scontano. Non è ancora detto che ci liberiamo di Trento….

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