Esce dalla scena Bce. Qualcuno tira fuori lagnanze invidiose. Ma varrebbe la pena di tenerlo come esempio per i policy maker. La realtà è complessa, non è possibile che il politico diventi l’interprete degli umori della gente. Debbono sapere che nell’incertezza le decisioni possono essere fondate solo sulla conoscenza degli esperti: la storia dimostra che si hanno conseguenze positive dal lavoro delle competenze. Ma anche dal coraggio: si sanno i rischi e le opzioni (la Bce senza ricorrere a misure non convenzionali non avrebbe tutelato la stabilità del mercato. Anche perché le teorie non spiegano tutto. Bisogna tener conto degli interessi costituiti che hanno loro strategie, i dubbi sulla legittimità dell’agire, il pericolo dell’inazione quando le dinamiche richiedono iniziativa. Il mandato dei funzionari pubblici è politico: serve a mantenere democratica l’indipendenza della banca centrale. Cose ovvie? solo che le citiamo come se fossero superiori…

 

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