Non si finisce mai di stupirsi: la giornalista Cinzia Sasso racconta che è bello “scegliere” di essere moglie (di Giuliano Pisapia) e di “essere servizievole di uno che è al servizio della città” (e che non sa tirarsi fuori una camicia dal cassetto quando si alza). Tenendo conto che Cinzia non lucida anche i pavimenti e che, anche se non la lusinga, non fa una gran fatica a scegliere Armani per assistere all’apertura della Scala o accompagnare Michelle Obama per la vie di Milano. Ma è insultante dire che è una scelta libera quando la commessa precaria abbandona il lavoro perché con quello che guadagna non riesce a pagare l’asilo del figlio e la badante del nonno con l’Alzheimer.

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