E’ il nuovo presidente della Corea del Sud, figlio di profughi del Nord, progressista, ha per suo programma la pacificazione delle due parti di un paese che è unico. Una buona notizia.
Mi sembra perfino che le mie intenzioni di non essere inutile a occuparmi del problema abbia avuto senso, compresa la strana esperienza a Pyongyang nel 1980. Meno male

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