Leggo sull’ultima Leggendaria che a Napoli dal 2014 esiste un’Assemblea delle donne di Napoli per la restituzione”(che vuol dire dovuta dagli anni Settanta). Esigono -e hanno individuato e occupato – uno spazio politico autonomo. Le componenti sono (e la rivista dice “per esempio”) l’associazione Casa delle donne, l’Udi, Agape, Arcidonna, le Kassandre, le Donne in nero, il Comitato per la 194, il Collettivo 105, l’assemblea Mano, Le tre cginee, Coop Nenia, Terra Prena, Dopopaestum, Adateoriafemminista, Comitato Brancaccio, Senonoraquando…
Essere la metà dell’elettorato, vivere in una città governata da un sindaco “dalla parte dei cittadini” e non avere diritto di rappresentanza di genere è il massimo….
Parentesi: crescono le donne parlamentari e ministre: quando una legge per istituzioni femminili e, soprattutto case-rifugio obbligatorie in tutte le città grandi e medio-grandi?

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