Si tratta del foglio stampato clandestinamente tra il gennaio e l’ottobre 1925 su iniziativa di un gruppo di intellettuali fiorentini di orientamento liberal-democratico e social-riformista: Piero Calamandrei, Carlo e Nello Rosselli, Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini e Nello Traquandi. Nel trasformarsi in regime del nuovo governo un quindicinale critico circolò nelle principali città italiane, distribuito da una rete di collaboratori non per «rubare il mestiere ai quotidiani», ma per «dare esempio di disobbedienza ed eccitare alla disobbedienza».

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