PER LE ELEZIONI REGIONALI

Penso che sia assolutamente necessario per il bene dei cittadini comunque la pensino ri-votare Bonaccini, un Presidente che è venuto crescendo negli anni e merita fiducia per quello che ha fatto e che deve completare.
Mi fermo su un solo settore, di cui ho qualche competenza, quello delle “Politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro”, lunga definizione dell’assessorato, unico in Italia come specializzazione, guidato dal prof. Patrizio Bianchi, del cui lavoro  – ahimè – gli emiliani sanno poco, anzi  niente.
Anche se al momento in Italia siamo in presenza di un calo di fatturato e ordinativi nell’industria e dei posti di lavoro a rischio (Perla, industria autobus, Mercatone Uno sono tutti nelle mani di governo), si suppone che nel 2013 ci sarà un miglioramento. Ma intanto in ER c’è stata risalita degli occupati e crescita del valore aggiunto. La Regione dovrà rinnovare il Patto per il Lavoro, imperniato più che sul fatturato, sul valore aggiunto, vale a dire su istruzione, ricerca, organizzazione della produzione. Infatti la Regione ha riposizionato il sistema a livello internazionale, impegnando massicci investimenti nella formazione e ricerca (siamo sopra la media nazionale), puntando sulle infrastrutture, le nuove frontiere dei big data e l’intelligenza artificiale; inoltre sull’automotive e sul food: così si è supportata la competitività.
Gli investimenti realizzati con i bandi per l’attratività sono saliti (2016/2018) per 218 m. (75 della Regione) con 1720 nuove assunzioni. E’ stata recuperata l’Isotta Fraschini, nella Motor Valley Lamborghini, Ferrari e Vrm investono in ricerca (professionalità formate nella Motorvehicle University voluta dalla Regione mettendo insieme le quattro Università regionali). Altra sfida il consorzio Io Twins guidato dalla Bonfiglioli per sviluppare la predictive maintenance (manutenzione intelligente). Dice Bianchi: le nostre imprese non producono solo rotelle, ma gestiscono sistemi complessi (le pale eoliche, la sicurezza dello stadio di Barcelona…)” Spostiamo il sistema industriale manifatturiero su nuove attività e servizi grazie all’intelligenza artificiale. Per questo abbiamo vinto la localizzazione del Centro Meteo Europeo e Leonardo, il supercomputer da 240 m. (120 europei, 120 governativi): il settore industriale europeo, soprattutto le  piccole e medie imprese, potrà accedere al nostro supercomputer per sviluppare prodotti innovativi e ridurre cicli produttivi da 60 a 24 mesi. “La nostra politica industriale non è di carattere difensivo, ma si collega a pezzi di mondo ed essere traino per il paese”.

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