Per chiarire: molti criticano l’Europa come se “non volesse” cacciare i sovranità e come se la Commissione (cioè la van Der Leyen) di contestare Trump o castigare Erdogan: non può. Il giornalista Michele Bastasin precisa:
“Non è affatto vero che la Commissione è il governo dell’Europa. ….ma dal momento che qualcuno sta comunque cercando di governare l’Europa, bisogna chiedersi chi tenga in mano il timone, anche se poi non ci combina granché. La risposta dovrebbe essere immediata: sono i governi dei paesi membri a prendere le decisioni sulle materie che l’articolo chiama in causa. Lo fanno attraverso le istituzioni intergovernative dell’Unione: il Consiglio europeo e il Consiglio dei ministri. E la Commissione? Prende atto, e cerca di eseguire. Tutt’al più propone, ma in nessun caso – si badi – impone. Non può farlo, non su questioni come la Brexit, il conflitto in Catalogna o la sporca guerra della Turchia contro i curdi, perché qui l’ultima parola spetta ai governi, che deliberano all’unanimità. E il Parlamento europeo sarà anche «attivo», ma partecipa della stessa identica impotenza, dato che le sue risoluzioni non hanno potere vincolante e ne fanno – come denunciava Spinelli negli anni Ottanta – più un «parlatoio» che un parlamento vero e proprio (così come la Commissione è più un «esecutore» che un esecutivo)”.

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