Dunque, la GCIL vota “no”. Ieri confronto a san Lazzaro con Barbi, fortunatamente rimasto relativamente tranquillo. Ma ho evitato interrogativi “cattivi”, sulla politica dell’immigrazione (che in teoria non c’entrava, ma non c’entravano nemmeno altre cose dette da Barbi). Ma mi è venuto da pensare al voto di Roma con le zone borghesi a favore Pd e le periferie per M5S o all’analisi analoga su Brexit: la “classe operaia”(che non sa di doversi riciclare, pena ulteriore disoccupaziaone) è persa. Se Barbi dice che “è orribile l’equilibrio dei poteri” e illude con la “carta dei diritti”, lavora per la Lega. La via tracciata da Berlinguer avrebbe portato a sanare l’alienazione della “fede” comunista, oggi richiamata senza essere più nemmeno passione, solo placebo contro la paura. Infatti non ci si rende nemmeno conto della politica di Renzi in Europa (che cosa sarà mai l’Europa?) perché “non è di sinistra”. Con l’aggravante che è così anche nei paesi in cui la sinistra nemmeno socialdemocratica si è reinventata.
Anche se “vincerà” il SI’, la Cassandra non è ottimista.

Condividi